Attività artistica.

Ho sempre disegnato, dipinto, scolpito. In alcune fasi della mia vita queste attività erano collaterali, sporadiche. In altri periodi, che avevano l’aria di voler durare per sempre, l’impegno artistico, inteso come lavoro di tutti i giorni, come studio e ricerca , come sviluppo e valorizzazione della intelligenza delle mani, ha plasmato la mia vita ed è stato il mezzo per ottenere il mio pane quotidiano.



Folla -'68

Ho fatto la mia prima mostra personale a Milano nel 1968, presso lo Studio Brambilla. A quel tempo i miei rilievi policromi su polistirolo e gli sbalzi in rame mettevano in scena figure umane talvolta un po’ grottesche che in seguito sarebbero emigrate in alcuni miei racconti. Dopo Milano ricordo una mostra personale a Forio d’Ischia ma soprattutto una assidua frequentazione del mio studio, oltre che da parte di altri artisti, di alcuni giovani collezionisti, che, talvolta sulle orme paterne, cercavano di mettere a fuoco un proprio gusto e facevano i loro primi incauti acquisti.



Presenze trasparenze con Silvana Levi '94

Nel 1985, le mani si mettono nuovamente in moto. Nascono piccole sculture in legno e in terra cotta, ma anche lavori artigianali: gioielli d’artista. In quell’anno comincia anche la mia collaborazione con Silvana Levi, tessitrice (e a quell’epoca mia moglie). Opere a quattro mani scaturiscono dall’incontro tra tessuti metallici (prevalentemente rame e ottone) e il legno o la terra cotta o la fusione in bronzo. Arazzi, bassorilievi e sculture tessili veicolano ancora vaghe figure umane, accenni a paesaggi urbani che sempre più, in un empito entropico, virano verso la connotazione di una magmatica materia che si organizza e si disgrega. Mentre le opere “a quattro mani” hanno un loro percorso e si presentano alle mostre, personali e collettive, assieme ai lavori autonomi di Silvana Levi (Lyda Levi Point, Milano ’85 – “Il filo conduttore”, Villa Reale di Monza ’86 Arte Spazio del Centro Culturale San Fedele, Milano ’89 – Galerie Guenspan presso Gottinga ’90 – MIART “Giardino della scultura”, Parco delle Esposizioni di Novero ‘94), io continuo a far sorgere dall’argilla figure umane che sempre più si abbracciano e si mescolano. (“Conversazioni” è il titolo di una mostra bipersonale con Silvana Levi presso lo Spazio Cultura Navile di Bologna nel ’94, “Metamorfosi” è il tema della mostra presso Blanchhaert-Arosio a Milano nel ‘95 e “Trasformazione della materia” la mostra a Milano –Galleria Temae poi a Chiusi della Verna presso Arezzo nel ’96). “Abbraccio” è ancora il titolo di un mio bronzo che viene collocato nella via principale di Noerten-Hardenberg presso Gottinga. Ma poi le figure si sciolgono e i moti interni alla materia diventano i protagonisti della mia ricerca: i riferimenti alla realtà sono solo più quelli che attengono, per così dire, alla geologia.



Crescita '96



Barriera con Sivana Levi '93



Muta Immaginale h cm 265 con Silvana Levi '94



Abbraccio '96 tre fasi della lavorazione del bronzo esposto a Noerten-Hardenberg



Barriera 2 (fusione in bronzo + rame e bronzo intrecciati) '95



Progetto per esterni da realizzarsi con la tecnica del bronzo intrecciato (come Barriera 2)



Paolo e Francesca



Testo Critico Italiano



Testo Critico Inglese



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