Antigone – Una tragedia ricorrente
Testo di Péter Orbán



(la vicenda si colloca al giorno d’oggi – libera rielaborazione della tragedia di Sofocle)


PERSONAGGI:

- ANTÌGONE (giornalista e blogger, figlia dell’ex presidente, fidanzata del figlio dell’attuale presidente)
- ISMENE (sorella di Antigone)
- CREONTE (il Presidente - appare sempre e solo sullo schermo tv, recitando dietro le quinte, ripreso da una telecamera – a mezzo busto - o in scena, in una grande cornice)
- “CUSTODE” (alto ufficiale, capo della polizia o simile)
- EMONE (figlio del Presidente)
- TIRESIA (principale consulente del Presidente, eminenza grigia)
- “MESSO” (giornalista, inviato speciale del programma “Coro”)
- EURIDICE (moglie del presidente e madre di Emone)
- “CORIFEO” (giornalista televisivo molto noto, può permettersi di non essere totalmente succube del potere)
- “IL CORO” (talkshow – i membri del coro sono gli ospiti del programma tv)
- GUARDIE
- POLINICE (fratello di Antigone, sospettato di terrorismo)

La scena: un ampio salone pubblico, come l’atrio di un palazzo di giustizia o di una sede di governo, con panche, tavoli, grandi schermi – in un angolo, solitamente in ombra, un giro di sedili che ospitano un dibattito televisivo: qui siedono il CORO degli “esperti” e il giornalista che conduce il dibattito (Corifeo) Aggiungere

(Sul grande schermo appare Creonte – stile “discorso ufficiale a reti unificate”)

CREONTE: Cittadini! (stentoreo)… Miei cari concittadini…(affabile e paterno) una grande tempesta ha scosso a lungo il nostro Paese. Ma io ora sono qui per annunciarvi che siamo riusciti a tenere dritto il timone. Non abbiamo perso la rotta. Le forze oscure che volevano far affondare la grande nave della democrazia sono state battute dalla tenacia e dalla perseveranza di un intero popolo. Ed in particolare di alcuni eroi che hanno pagato con la vita la loro fedeltà ai grandi valori di questo grande paese. E non parlo solo di Eteocle anche se Eteocle è stato l’ultimo a cadere ed è stata forse la perdita più grave che abbiamo subito in questa guerra. Sì, GUERRA. Si è trattato di una vera e propria guerra combattuta tra le forze del Bene e le forze del Male. Lo Stato ha dovuto combattere contro traditori che si sono alleati con forze straniere a noi ostili mentre la nostra economia subiva l’attacco della speculazione internazionale. Sappiamo chi ha tutto l’interesse a sovvenzionare i terroristi. All’estero li chiamano “forze di opposizione”, dimenticando che, in un paese democratico come il nostro, l’opposizione combatte le sue battaglie a viso aperto in Parlamento (come ho fatto io quando quello era il mio ruolo). Ma questo stato di cose, a certi oscuri signori della finanza internazionale non interessa. Coloro che giocano a dadi con le sorti dei popoli vogliono solo il profitto e ora hanno preso di mira il nostro paese. Sono in molti a non amareci – lo sapete – chi per invidia e chi per avidità…